Gruppo Ciclisti...'s profileGruppo Ciclistico Ciminn...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
November 28 IL GINOCCHIOIl ginocchio può essere considerato un vero delicatissimo snodo del pedalare. Ma è vincolato soprattutto alla posizione del piede e del bacino. Il ginocchio è sicuramente la struttura maggiormente sollecitata nel pedalare. Il piede è vincolato al pedale, il bacino poggia sulla sella, mentre il ginocchio è obbligato a muoversi fra questi due vincoli e la sua azione ne è dipendente. Sia la posizione del piede sul pedale che la posizione della sella influiscono positivamente o negativamente sul ginocchio stesso. La forza esercitata dall’arto inferiore sul pedale passa obbligatoriamente attraverso il ginocchio. Le forze agenti sul ginocchio sono contrapposte: da un lato i muscoli della coscia spingono per distenderlo ed imprimere forza sul pedale, dall’altro il pedale esercita una forza contraria che si oppone al suo movimento. La relativa libertà di cui gode il ginocchio, libero non solo di piegarsi e distendersi, ma anche di essere portato verso l’interno o l’esterno e di essere ruotato, può determinare sovraccarichi causa di frequenti ed importanti disturbi a suo carico. Se i disturbi a carico delle altre articolazioni sono rari, ad eccezione forse della schiena, le patologie del ginocchio sono molteplici ed alcune tipiche dell’attività ciclistica. Spesso sono causa di lunghi e obbligatori periodi di stop ed impediscono all’atleta di prepararsi adeguatamente alle gare, mentre rendono il passatempo del cicloturista una vera e propria sofferenza. Bisogna comunque aggiungere che i disturbi al ginocchio sono quelli più facilmente eliminabili correggendo la posizione in bicicletta. Difatti quando si ricerca la posizione ideale sulla bicicletta, si deve partire proprio mettendo il ginocchio nelle condizioni migliori per lavorare. Come è fatto un ginocchio Il ginocchio è formato da due articolazioni. Una formata dalla tibia, osso della gamba, e dal femore, osso della coscia, l’altra formata dalla rotula e dal femore. Il perone secondo osso della gamba, assieme alla tibia, entra a far parte dell’articolazione del ginocchio seppure non direttamente. § Tra il femore e la tibia sono posti i menischi, la cui funzione è quella di migliorare i rapporti fra le due ossa e formare una specie di sistema di ammortizzazione che ne limita l’usura. Il ginocchio è mosso soprattutto dai muscoli della coscia. Davanti il quadricipite femorale, così chiamato perché formato da quattro muscoli che si riuniscono in un unico tendine, il tendine rotuleo. Il quadricipite distende il ginocchio. Dietro i muscoli posteriori della coscia, tra cui il bicipite femorale, che piegano il ginocchio. I disturbi muscolari e tendinei del ciclista sono soprattutto a carico del quadricipite e del tendine rotuleo, principali strutture deputate ad imprimere forza sul pedale. Un ulteriore tendine sofferente può nessere quello del tensore della fascia lata situato sul lato esterno del ginocchio. Sono diversi i legamenti che mantengono unito il ginocchio, ma i legamenti del ginocchio raramente creano problemi al ciclista, così come i menischi. Ginocchia con lesioni sia meniscali che legamentose spesso sono in grado di pedalare senza disturbi. Un unico legamento può causare problemi al ginocchio: il legamento alare. I legamenti alari sono due situati ai lati della rotula e la cui funzione è quella di limitare i movimenti laterali della rotula stessa. Per quanto riguarda la conformazione, l’arto inferiore normale, cosiddetto “dritto”, presenta la gamba e la coscia allineate. Nelle gambe cosiddette “storte” il ginocchio può presentarsi in dentro, “gambe a X”, o in fuori. Nel primo caso si parla di ginocchio valgo, nel secondo di ginocchio varo. Di queste due condizioni a volte si deve tenere conto nel posizionare il ciclista sulla bicicletta. Il ginocchio che pedala Durante la pedalata il movimento del ginocchio risulta semplice. Il ginocchio si piega durante la fase di recupero e si distende durante la fase di spinta in un movimento ciclico regolare e continuo. Visto dal davanti, il ginocchio ben impostato, si muove su e giù in linea retta senza movimenti laterali. A livello del punto morto superiore il ginocchio deve raggiungere la flessione massima ed a livello del punto morto inferiore deve raggiungere l’estensione massima. A volte ciò non avviene, e la causa può essere un eccessivo avanzamento o arretramento della posizione in sella, o ancora una pedivella di dimensioni non adeguate. Le patologie più frequenti La parte del ginocchio che più facilmente va incontro a problemi è l’articolazione femoro-rotulea. La causa risiede nel sovraccarico cui va incontro l’articolazione durante la fase di spinta. Il quadricipite quando distende il ginocchio schiaccia la rotula contro il femore e questa forza è tanto maggiore quanto più è piegato il ginocchio. La continua pressione ed il continuo sfregamento usura la cartilagine e determina dolori localizzati anteriormente e/o ai lati della rotula. In generale la zona dolente è più di frequente sul lato interno della rotula. La causa risiede spesso in una errata posizione, con la sella troppo bassa o eccessivamente avanzata. L’avanzamento della sella può dipendere da un telaio troppo dritto, con un angolo a livello del tubo piantone eccessivo. Cause predisponenti possono essere malallineamenti della rotula, che tende in genere a spostarsi verso l’esterno. Cause scatenanti possono essere l’uso di rapporti troppo lunghi ad inizio della preparazione e soprattutto programmi invernali di allenamento con i pesi che mirano al potenziamento del quadricipite. A questo proposito si deve ricordare che l’eccessivo carico rotuleo si ha quando si flette eccessivamente il ginocchio. Quindi nel potenziare il quadricipite si dovrebbero eseguire prevalentemente esercizi in cui il ginocchio lavora solo negli ultimi gradi di distensione. Questo tipo di esercizi svolgono anche una azione preventiva. Negli ultimi 30° gradi di estensione lavora difatti soprattutto una parte del quadricipite che ha la funzione di stabilizzare la rotula. Per curare e prevenire quindi questo tipo di patologia, chiamata “condropatia femoro-rotulea”, si deve correggere la posizione in sella, generalmente alzando ed arretrando la posizione, e svolgere un intenso programma di rieducazione e potenziamento del ginocchio, facendolo lavorare negli ultimi 30° di estensione. Il tendine rotuleo Il tendine rotuleo è quel tendine situato subito al di sotto della rotula. La sua funzione è quella di distendere il ginocchio trasmettendo la forza esercitata dal quadricipite. Come tutti i tendini può, sovraccaricato, diventare dolente durante l’attività fisica ed alla palpazione. Si parla in questo caso di tendinopatia o tendinite. La tendinopatia rotulea ha delle cause simili a quelle descritte parlando della rotula. Anche in questo caso influiscono una posizione bassa ed avanzata sulla sella. Una causa predisponente deve essere ricercata nella caviglia, che spesso in questi casi prona durante la fase di spinta, ovvero tende a ruotare internamente verso il pedale. L’utilizzazione di un plantare specifico antipronazione può essere d’aiuto. Il tendine del quadricipite Il tendine del quadricipite è situato subito sopra la rotula ed unisce il muscolo alla rotula stessa. Il tendine avvolge la rotula e diventa il tendine rotuleo che si inserisce sulla tibia. Il tendine può diventare dolente sia alla palpazione che durante la fase di spinta ed il dolore può essere localizzato sia sulla parte interna che esterna. È in genere più frequente nel ciclista il dolore esterno. Anche in questo caso la causa può risiedere in una posizione in sella avanzata e bassa. Inoltre può entrare in causa un difetto di posizione del fermapiede, eccessivamente avanzato o ruotato sia internamente che esternamente. Cause predisponenti possono essere inoltre malallineamenti come in caso di ginocchio varo e valgo. Nel caso di ginocchio varo può essere indicato allontanare il piede dalla pedivella di alcuni millimetri, mentre nel caso di ginocchio valgo può essere indicato un plantare oppure uno spessore fra scarpa e pedale che inclini il piede. Un programma pesistico invernale o una scorretta preparazione possono essere cause scatenanti. I dolori Un dolore a livello della parte interna del ginocchio può dipendere da patologie a carico del legamento che stabilizza la rotula: il legamento alare. La causa può risiedere in una scorretta posizione della sella o in errati ed eccessivi programmi di allenamento. A volte può entrare in causa un errato posizionamento del fermapiede, eccessivamente ruotato verso l’esterno. Questi disturbi sono abbastanza seri, nel senso che se, correggendo la posizione e modificando i programmi di allenamento, con l’aiuto anche di terapie specifiche, non scompaiono, può essere indicato il trattamento chirurgico. Il dolore sulla parte esterna del ginocchio può essere causato dalla benderella ileotibiale. In causa può entrare una posizione della sella eccessivamente arretrata o eccessivamente alta, oppure il fermapiede ruotato internamente. In caso di pronazione del piede può essere utile l’uso di un plantare specifico. Al livello della parte posteriore del ginocchio e della coscia, la struttura più di frequente sofferente è il tendine del bicipite femorale. La causa può risiedere in una posizione eccessivamente alta ed arretrata della sella. TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://gruppociclisticociminna.spaces.live.com/blog/cns!2ABA25191AA4C099!681.trak Weblogs that reference this entry
|
|
|